Il capitano del Rimini Riccardo Martinelli a Pisanews: “Tabanelli giocatore di classe. La gara si può’ decidere sulle ripartenze”

PISA – Per tastare il polso su come si vive la vigilia di Rimini – Pisa, fra i prossimi avversari, abbiamo voluto sentire un giocatore rappresentativo della compagine romagnola, e chi meglio del capitano può illustrarci gli umori in casa riminese? SestaPorta/Pisanews,infatti,ha contattato Riccardo Martinelli, da tre anni nella squadra biancorossa e toscano di Arezzo, dove è nato il 30 aprile 1991, di ruolo difensore, è alto cm.1,87 per 81kg.

di Maurizio Ficeli

Riccardo benvenuto sul nostro portale: sei al Rimini da ben 3 stagioni, se tu dovessi trarne un bilancio cosa diresti?

“Ci sono stati alti e bassi: quando arrivai il primo anno di serie C/2 non andò molto bene, perché la squadra retrocesse :era l’anno delle 9 retrocessioni per riformare la Lega Pro. Poi sono rimasto in serie D, dove vinsi il campionato e fu una grande gioia, ed ora quest’anno sono diventato anche capitano”.

Cosa si prova ad essere capitano di una squadra come il Rimini?

“È una eredità importante, perché ho sostituito una autentica istituzione come Adrian Ricchiuti, che a Rimini è un simbolo, amato dalla città e dalla tifoseria e poi per me guidare una squadra come questa è davvero un grande onore”.

Se dovessi darci una descrizione su questo Rimini cosa diresti?

“Direi che il Rimini è una squadra che, sicuramente, non ha fatto un campionato perfetto, ha avuto inoltre alti e bassi però ha fatto delle buone prestazioni, anche se, non è riuscita a raccogliere il massimo. Questo Rimini è formato da buoni giocatori, inoltre a gennaio, sono arrivati anche buoni rinforzi, come ad esempio Mancino dall’Ischia e Puccio dal Mantova. Siamo una squadra tosta fra le mura amiche, dove ultimamente abbiamo sconfitto Siena e Pontedera, peccato per la sconfitta di Pistoia dove la gara avrebbe potuto finire in pareggio”.

Mentre invece del Pisa, vostro prossimo avversario quali informazioni hai in merito?

“Io mi ricordo il Pisa nella gara dell’andata, una squadra agonisticamente “cattiva”, inoltre a gennaio si sono ancora rinforzati,prendendo,tra l’altro,uno come Tabanelli con il quale ho giocato a Cesena e Bellaria”.

Cosa ci puoi dire di lui?

“Tabanelli è un giocatore fortissimo, possiede corsa e colpo di testa, ha grande esperienza avendo giocato in serie A ed in serie B,inoltre è un ragazzo d’oro che in ogni squadra riesce a fare gruppo, ed è di carattere allegro, da buon romagnolo “

Sei di Arezzo: da buon toscano dove è forte il sentimento di campanile, senti questo derby col Pisa?

“Da aretino ti dico che, indubbiamente, anche il derby col Pisa, così come con tutte le altre squadre toscane è sentito,ma mai come quello col Perugia però poi io gioco per il Rimini e per me quello con i nerazzurri non è derby e lo sento poco anche perché la mia carriera calcistica si è sviluppata solo in Romagna. Certo riguardo alla gara che c’è stata fra Pisa ed Arezzo mi sono informato ed ho visto i numerosi tifosi aretini al seguito della squadra amaranto a Pisa”.

Cosa ti preoccupa del Pisa che scenderà sabato al “Romeo Neri”?

“Può preoccupare l’attacco, formato da nomi importanti con curriculum di tutto rispetto, noi dovremmo stare molto attenti in fase difensiva”.

Quindi, come te la immagini questa gara fra Rimini e Pisa?

“Prevedo una partita combattuta fino alla fine, dove sono in palio obiettivi opposti, promozione per loro e salvezza per noi. La svolta alla gara potrebbero darla le ripartenze da ambo le parti”.

By