Lega Pro, girone B: la presentazione del 25esimo turno

PISA – La venticinquesima giornata, ottava del Girone di ritorno del girone B di Lega Pro, si sarebbe potuta definire un tempo “all’inglese” (ora anche da loro non è più così …), proponendo ben 7 incontri al sabato, ad iniziare da Savona-Ancona alle 14 per concludersi con Tuttocuoio-Pistoiese alle 20,30 e lasciando alla data festiva le sole Arezzo-Pontedera e Lucchese-Santarcangelo. Ma andiamo a presentare in dettaglio tutti gli incontri in programma.

di Giovanni Manenti

Sabato 5 Marzo

Ore 14. Savona – Ancona. Rinfrancati dal pareggio di Santarcangelo e dallo “sconto” di tre punti sulla penalizzazione ottenuto dal Giudice Sportivo, i liguri sono chiamati a far punti contro l’Ancona se vogliono continuare ad alimentare speranze di aggancio quantomeno al penultimo posto, al fine di evitare la retrocessione diretta tra i Dilettanti. Di contro, avranno però di fronte una formazione, quella dorica, reduce da sei risultati positivi e che, con la vittoria di sabato scorso sulla Lucchese ha visto rinascere le proprie speranze di accesso ai playoff, sia per aver ridotto a soli tre punti il distacco dalla Maceratese, terza classificata, che per essere riuscita a limitare a soli due punti il “gap” dalla quarta del Girone A, con ciò incrementando le sue possibilità di “chances” per acquisire il diritto a partecipare alla “post season”.

Ore 15. Carrarese – L’Aquila. Confronto che mette di fronte una Carrarese tranquilla e, viceversa, un’Aquila che, in attesa dell’esito del ricorso sulla pesante penalizzazione infertale dal Giudice Sportivo, è obbligata a far punti per colmare il distacco di quattro lunghezze che attualmente la separa dalla “zona salvezza”. Per gli apuani, reduci dalla buona prestazione di Pisa ancorché culminata con una sconfitta nei minuti finali, l’handicap della doppia squalifica comminata a Sales (espulso all’Arena per doppia ammonizione …) ed a Gyasi, circostanza che rende ancor più problematico l’allestimento degli undici titolari per un Remondina con la “rosa” ridotta all’osso per le note vicende societarie. Di contro L’Aquila, imbattuta dalla prima di ritorno, cercherà di approfittare dello stato di grazia dell’esterno Sandomenico, micidiale nelle ripartenze, specie in campo esterno.

Ore 15. Maceratese – Siena. Sulla carta, trattasi del “match Clou” di giornata per la sommatoria dei punti conquistati dalle due contendenti ed assume un’importanza rilevante per i padroni di casa, chiamati a riscattarsi dopo la pessima prova della scorsa settimana a Teramo che ha fatto andare su tutte le furie anche la Presidentessa Maria Francesca Tardella.. Un altro passo falso darebbe ulteriore morale alle ambizioni dell’Ancona, staccato di soli tre punti, mentre il Siena può solo affidarsi all’orgoglio dei propri giocatori per cercare di ritagliarsi in questo finale di Campionato quelle soddisfazioni che non sono sinora riusciti a regalare ai propri sostenitori e “vendicare”, sportivamente parlando, la sconfitta interna per 0-1 patita all’andata grazie ad una rete di Orlando nei minuti di recupero.

Ore 15 Rimini – Pisa Un Pisa reduce da quattro vittorie consecutive che gli hanno consentito di ridurre a quattro lunghezze il divario dalla Spal, dovrà cercare di mantenere la pressione sulla capolista in vista dello scontro diretto previsto ad inizio aprile, cercando il “bottino pieno” anche al “Romeo Neri”. Non sarà comunque impresa facile in quanto i romagnoli, al di là della sconfitta patita sabato scorso a Pistoia, sono reduci da due successi interni contro Siena e Pontedera, ed in una classifica “cortissima” – con sei squadre racchiuse nello spazio di soli due punti – per evitare la lotteria dei “playout”, ogni punto conquistato assume importanza vitale. A vantaggio dei nerazzurri, il ritorno in campo ed al goal del “gioiellino” Varela, un’arma in più a disposizione di Mister Gattuso che, speriamo, possa rivelarsi determinante in questo avvincente finale di Campionato.

Ore 16. Lupa Roma – Spal. I quattro successi consecutivi dei nerazzurri hanno confermato come i pareggi – con la norma dei tre punti a vittoria – siano delle “mezze sconfitte” e la capolista, sia pur imbattuta da 12 turni, si sarà senz’altro resa conto della necessità di tornare a far sua l’intera posta anche in campo esterno, dopo i due consecutivi pareggi a reti bianche a L’Aquila e Siena, al fine di tenere il Pisa a debita distanza (con un orecchio a quanto i nerazzurri staranno combinando in quel di Rimini …) in attesa dello scontro diretto. Si troverà però di fronte una Lupa Roma che ha raccolto una vittoria ed un pareggio negli ultimi due turni e che, complice la riduzione della penalizzazione al Savona, deve cercare di non farsi raggiungere dai liguri e, magari, provare a riscattare il pesante 1-4 subito all’andata a Ferrara.

Ore 17,30. Prato – Teramo. La rabbia per il mancato, meritatissimo per quanto visto nell’arco dei 90 minuti, successo contro la Maceratese, è stato “compensato” in casa teramana dalla riduzione a tre soli punti della penalizzazione con cui avevano iniziato il Torneo, andando così a raggiungere una tranquilla posizione di centroclassifica. Ciò però non deve illudere il Prato, chiamato all’obbligo di vincere dopo la deludente prestazione di sabato scorso culminata con la sconfitta interna per 0-2 di fronte all’Arezzo e che ha determinato una dura presa di posizione da parte della tifoseria nei confronti della squadra e della Società. Non sarà pertanto un clima favorevole quello in cui i “lanieri” scenderanno in campo al “Lungo Bisenzio”, ma la conquista dei tre punti assume una rilevanza fondamentale per approfittare degli scontri diretti tra Tuttocuoio-Pistoiese e Lucchese-Santarcangelo previsti in calendario.

Ore 20,30. Tuttocuoio – Pistoiese. Incontro delicatissimo in “chiave salvezza” tra un Tuttocuoio reduce da una più che positiva prova a L’Aquila che però è servita solo ad interrompere – con un pareggio a reti inviolate – l’emorragia di sconfitte che durava da ben cinque turni ed una Pistoiese che, viceversa, con il successo interno sul Rimini si è portata ai “margini” della zona playout. Da un punto di vista della manovra, i ragazzi di Mister Lucarelli si fanno preferire, rispetto agli arancioni dell’ex Tecnico Alvini, ma sarà determinante per i “neroverdi” locali ritrovare la via della rete (un solo centro nelle otto gare del Girone di ritorno …) per concretizzare il volume di gioco espresso, anche se non va sottovalutato che si affrontano le due formazioni con i peggiori attacchi del Girone e, guarda caso, all’andata al “Marcello Melani” di Pistoia, l’incontro finì 0-0.

Domenica 6 Marzo

Ore 15. Arezzo – Pontedera. Classifica alla mano, si tratta dell’unica gara “apparentemente” tranquilla, non coinvolgendo formazioni che, quantomeno al momento, risultano coinvolte nella lotta per playoff o playout. Va però considerato come in questo Girone di ritorno il cammino delle due squadre sia diametralmente opposto; da un lato un Arezzo che ha conquistato ben 14 punti e, dall’altro, un Pontedera che di punti ne ha raggranellati appena 5, essendo altresì reduce da un pareggio interno con la Lupa Roma che ha messo una “pezza” ad una serie di ben quattro sconfitte consecutive. Oltretutto, in questi primi otto turni del ritorno i granata di Mister Indiani hanno realizzato solo tre reti, a conferma che, da quando si è fermato il Capocannoniere Scappini, andare in goal è divenuto un problema non da poco. Per l’Arezzo, la zona playoff è ancora piuttosto lontana, ma se dovesse mantenere questo ritmo, non tutte le speranze sono ancora accantonate.

Ore 17,30. Lucchese – Santarcangelo. Altro incontro delicatissimo in chiave salvezza, con i rossoneri locali che hanno dilapidato il “tesoretto” di punti accumulato sino alla seconda di ritorno, con soli due punti conquistati nei successivi cinque turni di Campionato, e reduci dalla pesante sconfitta della scorsa settimana ad Ancona, nonostante il nuovo avvicendamento in panchina. Viceversa il Santarcangelo, con una sola sconfitta nelle ultime sei gare, è chiamato a riscattare il mezzo passo falso interno di domenica scorsa con il Savona, potendo contare su di un Guidone in forma smagliante, andato a segno 4 volte negli ultimi tre incontri. Per la Lucchese, oltre che la necessità di tornare ad assaporare il gusto della vittoria, anche l’occasione per “vendicare” l’assurda sconfitta per 2-1 subita all’andata, con le due reti dei romagnoli segnate al 4′ ed al 6′ minuto di recupero, a ribaltare l’iniziale vantaggio di Benvenga per i rossoneri.

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