Andrea Signorini, figlio del compianto Gianluca a Pisanews: “Pisa tifo per te, ma sabato devo batterti”

PISA – La vittoria interna con la Carrarese ha portato gli uomini di Gattuso a 5 punti dalla Spal. Ma non c’è tempo per soffermarsi su certi calcoli perché il Pisa, sabato prossimo, 5 marzo alle ore 15, sarà di scena al “Romeo Neri” contro un Rimini che fra le mura amiche non perde da tre mesi. Una squadra,quella romagnola, che ha nelle sue fila un figlio d’arte: Andrea Signorini, figlio del compianto Gianluca, difensore arrivato quest’anno alla compagine riminese dopo l’esperienza a Cittadella. Pisanews lo ha contattato per parlare della sfida con la sua squadra del cuore, il Pisa.

di Maurizio Ficeli

Grazie Andrea, per aver accettato l’invito del nostro portale: cominciamo con una curiosità, sei nato a Genova, ma la tua origine è pisana: ti senti più genovese o pisano?

“Io mi sento totalmente pisano doc, perché a Genova ci sono solo nato, in quanto mio padre, aquel tempo, giocava là, poi è vero, ci sono andato a giocare per 4 anni, proveniente dalle giovanili del Pisa nelle quali ho giocato fin dai 14 anni di età, ma ripeto, mi sento pisano i miei fratelli poi sono nati tutti a Pisa e le mie radici sono quelle ed io quando ho potuto sono anche sempre venuto all’Arena a seguire il Pisa di cui sono tifoso”

Hai parlato di tuo padre Gianluca: quali valori ti ha trasmesso sia nella vita che nella tua carriera calcistica?

“Anzitutto devo premettere che, per essere come mio padre ce ne vuole, ma lui mi ha lasciato certe caratteristiche come la grinta ed il non mollare mai, come ha fatto lui lottando sia sul campo e sia con la malattia e soprattutto mi ha trasmesso il valore di credere sempre in quello che uno fa. Per me parlare di mio padre è una cosa che faccio molto volentieri ed è sempre un motivo di orgoglio”.

È da quest’anno sei nel Rimini: come ti stai trovando in questa squadra?

“Mi trovo molto bene, anche se siamo incappati in alcuni risultati negativi. Lo scorso anno ero nel Cittadella ed ho avuto un po di sfortuna e quindi ho scelto di scendere in C in questo Rimini, ora l’obiettivo è cercare di far punti per salvarci”.

A cominciare dalla gara di sabato prossimo contro quel Pisa di Gattuso che viene da quattro successi consecutivi e che vorrà continuare la serie positiva?

“Noi sabato prossimo affronteremo indubbiamente una corazzata e siamo consapevoli che sarà una gara difficile, ma siamo altrettanto determinati a far risultato per incamerare più punti possibili, con il pubblico riminese che dovrà essere il dodicesimo uomo in campo, in trasferta abbiamo raccolto pochi punti quindi quindi lo stadio delle nostre gare casalinghe dovrà essere il nostro fortino”.

Proverai qualche emozione ad affrontare la tua squadra del cuore?

“Sono un professionista ed entrerò in campo assieme ai miei compagni con il classico “coltello fra i denti” per mettere il Pisa in difficoltà e batterlo, il Rimini ha bisogno di far punti per salvarsi. Poi dopo questa gara, tornerò a fare il tifo per il Pisa”.

Che giudizio dai su questo Pisa?

“E’ una squadra formata da giocatori di blasone, completa in ogni reparto, personalmente conosco Dicuonzo, con cui ho giocato nel Benevento ed Eusepi, mio compagno nelle giovanili del Genoa, poi vi sono i risultati che parlano a favore della compagine nerazzurra, che adesso è a soli 5 punti dalla Spal, però, ripeto, noi ce la giocheremo ed il pallone è tondo e possiamo fare il colpaccio”.

Hai parlato dei 5 punti che distaccano il Pisa dalla Spal, pochi o tanti a tuo avviso?

“Io sono convinto che fino a quando la matematica da possibilità, il Pisa ci deve tentare: sia il Pisa che la Spal son due squadre fortissime”.

Ma quale errore potrebbe fare la Spal a vantaggio del Pisa?

“La Spal non deve sentirsi sicura di aver già vinto il campionato, mentre il Pisa dovrà cercare di arrivare con meno punti di distacco possibile dalla squadra di Semplici allo scontro diretto. Poi, ti ricordi qualche campionato fa dove lo Spezia fu promosso in serie B, dopo essere stato sempre dietro al Trapani? Bene, a sette partite dal termine la squadra siciliana era davanti ai liguri di ben 10 punti, però nelle gare finali gli aquilotti spezzini superarono il Trapani acquisendo la promozione diretta. Nel caso di Spal e Pisa i punti di distacco sono meno, quindi mai dire mai.”

Foto tratta da genoaninbrianza

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