Fabio Petroni al “Nerazzurro”: “Il calcio deve tornare un eccellenza della città. La Fideiussione? Non sarà il Pisa ad essere penalizzato, ma altre società”

PISA – Ospite di punta della trasmissione “Il Nerazzurro” di Massimo Marini in onda martedì sera dagli studi della Sesta Porta messi a disposizione dalla Pisamo, il presidente dell’Ac Pisa 1909 Fabio Petroni, che ha parlato del momento attuale della squadra e con un occhio al progetto del settore giovanile e al Pisa del futuro.

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di Antonio Tognoli

SUL CAMPIONATO E LA FIDEIUSSIONE. Si inizia parlando del campionato: “Viviamo alla giornata, certamente non mi faccio trascinare nell’entusiasmo e nel pensare al recupero sulla Spal. È chiaro però che il nostro obiettivo è quello di costruire entro Aprile la squadra più forte del campionato. Gattuso è l’uomo giusto ed è il valore aggiunto di questa squadra che si è calato con sacrificio in questo progetto. Il rapporto che si sta creando tra lui e Lucchesi è quello di una famiglia che sta remando verso la stessa direzione. Il numero uno di Terravison si addentra nella questione della fidejussione partendo da lontano: “Ad agosto nessuno si aspettava che il Pisa potesse essere protagonista in questo campionato, stiamo un po’ rompendo le uova nel paniere alla Spal. Sui giornali a Ferrara quando il Pisa si avvicina in classifica escono cose strane come è successo in questi giorni per la fidejussione riconosciuta sei mesi fa, sia dalla Lega Pro che dalla BNL. L’Istituto bancario ne ha certificato la regolarità. Non capisco perché dopo sei mesi si dica che la fidejussione non è regolare e su cosa ci si basa per affermarlo. Noi ci siamo subito attivati facendo un esposto alla Procura e alla Lega Pro nella persona del suo presidente e siamo tranquilli e sicuri che alla fine non sarà il Pisa ad essere penalizzato, ma altre società”.

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SUL SETTORE GIOVANILE. “Biancoforno è una realtà importante del territorio, ha fatto un grande lavoro Dino ad oggi, ma alla fine della stagione il settore giovanile tornerà in House. Niente con Biancoforno pero’ a livello di collaborazione è compromesso. La filosofia con cui abbiamo approcciato il progetto Pisa è quello di valorizzare quello che di buono è stato fatto e quello che già c’è. L’idea del Football College che noi vogliamo fare sarà ad immagine e somiglianza per tutti e non sarà selettivo, anche a chi non sarà un campione sul campo sarà preso in considerazione. Questo progetto internazionale si avvicinerà al sociale alla cultura e dovrà far diventare i ragazzi che vi parteciperanno campioni anche nella vita e non solo sul rettangolo verde. Stiamo lavorando per trovare i campi necessari che ci possono ospitare. Oltre a San Piero a Grado potremo appoggiarci anche a Fornacette”.

SULLO STADIO I TIFOS! IL MUSEO E VARELA. “L’Arena ha bisogno di un restyling estetico, con l’amministrazione abbiamo già parlato, c’è un contratto che scadrà a breve e credo si possa in qualche modo negoziare. I tifosi sono un patrimonio da non trascurare, che abbiano lasciato l’uno per cento sono molto dispiaciuto, ma se ci fosse un ripensamento siamo a disposizione. Il Museo del Pisa è un argomento che non ho ancora trattato, ma lo faremo. Taverniti sogna un Roma – Pisa? Cercheremo di accontentarlo. L’obiettivo è quello di riportare Pisa laddove merita. Il contratto di Varela? Stiamo provvedendo”.

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