Nerazzurri, con il ritorno di Varela sognare è lecito. Il punto dopo la sesta di ritorno

PISA – Giornata favorevole al Pisa che, superando di misura la Carrarese all’Arena Garibaldi, riduce a cinque i punti di distacco dalla Spal, fermata sul pareggio a Siena, e pone ad analoga distanza la Maceratese, a propria volta bloccata sul pari esterno a Teramo e che deve, viceversa, guardarsi le spalle da un’Ancona in stato di grazia che travolge la Lucchese e si ricandida a pieno titolo per un posto nei playoff.

di Giovanni Manenti

In coda, importante successo interno della Pistoiese nel confronto diretto con il Rimini, prezioso punto esterno del Tuttocuoio a L’Aquila, mentre si fa sempre più critica la situazione di Lucchese – solo due pareggi negli ultimi cinque turni – e, soprattutto, del Prato, sconfitto a domicilio dall’Arezzo e tornato di nuovo in piena zona playout.

All’Artemio Franchi di Siena va in scena la replica dello 0-0 dell’andata tra i padroni di casa e la capolista Spal, cui non è sufficiente una netta supremazia territoriale per aver ragione dell’ordinata difesa bianconera, in un paio di occasioni salvata da pregevoli interventi dell’estremo difensore Montipò. Del mezzo passo falso degli estensi, approfitta il Pisa che riesce nella ripresa a venire a capo di un derby ben giocato dalle due compagini, con la Carrarese che si fa preferire nel primo tempo ed i nerazzurri che cambiano marcia nella ripresa, grazie anche agli azzeccati cambi di Mister Gattuso, andando a segno ad un quarto dal termine con il rientrante Varela, dopo che Peralta aveva colpito una clamorosa traversa su calcio piazzato. I tre punti colti all’Arena consentono anche ai nerazzurri di allungare sulla più brutta Maceratese della stagione che riesce a cogliere un immeritato pareggio sul campo di un Teramo che ha dominato in lungo e largo l’incontro, rischiando la beffa per una clamorosa autorete di Perrotta in chiusura di tempo, fortunatamente rimediata, quanto meno parzialmente, dal punto del pari di Amadio a 20′ dal termine con una gran diagonale dalla distanza. Alle spalle dei biancorossi si fa pericolosamente avanti un’Ancona in serie positiva da sei turni e che non ha avuto difficoltà a regolare con un netto 3-0 una Lucchese cui il nuovo cambio di panchina non ha sortito l’esito sperato e che può recriminare solo su di una traversa colpita da Terrani sullo 0-1, nel mentre i dorici vedono anche ridursi a soli due punti il “gap” con la quarta del Girone A, aumentando pertanto le possibilità di un accesso alla “post season”. Continua il “periodo no” del Pontedera, in serie negativa da cinque turni e fermata sullo 0-0 interno anche dalla Lupa Roma, potendo recriminare solo su di un salvataggio sulla linea di Volpe ed un “miracolo” del portiere laziale Anedda nel recupero.

In zona play-out nella giornata dei pareggi per 0-0 tra L’Aquila e Tuttocuoio, con i neroverdi di Mister Lucarelli a doversi lamentare per non essere riusciti a concretizzare la superiorità mostrata sul terreno di gioco, e tra Santarcangelo e Savona, con i romagnoli che riescono con il “solito” Guidone (al quarto centro nelle ultime tre partite) ad evitare nel finale la beffa di una sconfitta casalinga assolutamente immeritata, spicca in positivo la vittoria della Pistoiese nel confronto diretto contro il Rimini, capitalizzando al massimo una punizione di Rovini (ancora lui) in avvio di ripresa, favorita da un’incertezza del portiere ospite Anacoura. Chi invece non riesce ad approfittare del turno casalingo è il Prato, malamente sconfitto tra le mura amiche da un Arezzo sornione che, dopo aver controllato con sufficiente tranquillità gli attacchi dei “lanieri” nella prima frazione di gioco, colpiscono nella ripresa con Bentancourt e Madrigali per il 2-0 che vale agli amaranto l’aggancio al Siena a quota 34, al sesto posto della graduatoria.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. In una ventiquattresima giornata avara di goal (appena 11 in nove partite …), la rete più importante è senz’altro quella di Varela che consente al PISA di piegare la resistenza di un’ottima Carrarese, penalizzata anche dalla (peraltro sacrosanta …) espulsione per doppia ammonizione di Sales poco dopo l’ora di gioco, e recuperare così altri due punti alla capolista Spal in vista del confronto diretto previsto tra un mese esatto all’Arena Garibaldi. La forza della squadra di Gattuso, non bellissima a vedersi sul piano della manovra, sta nel riuscire a “colpire” nel momento giusto, sfruttando una carica agonistica ed una voglia di vincere indubbiamente trasmessa dal Mister, cui va il grande merito di aver creato un “Gruppo” unito come è chiaramente dimostrato dalle prestazioni (Peralta e Montella ne sono un chiaro esempio …) positive di coloro che subentrano a partita in corso. E se Varela dovesse ritrovare lo smalto dei primi mesi, sognare è più che lecito.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Se la sconfitta di Ferrara era da mettere in preventivo, il brutto scivolone interno contro l’Arezzo fa del PRATO la delusione della settimana, con soli 4 punti conquistati dai “lanieri” in queste prime sette giornate del Girone di ritorno e pesantemente contestati dal proprio pubblico al termine dell’incontro di sabato scorso. Ed anche se l’assenza di Capello può essere una valida attenuante per quanto attiene alla fase offensiva, ciò che preoccupa maggiormente è la facilità con cui, ultimamente, la retroguardia della formazione di Mister De Petrillo si fa superare rispetto a quanto viceversa visto sino alla sosta natalizia. Ed essendo ora rientrato nella zona playout, per il Prato risulta determinante ritornare a far punti sabato prossimo contro il Teramo per una vittoria che al “Lungo Bisenzio” manca oramai dal 5 dicembre ed approfittare dei confronti diretti tra Lucchese e Santarcangelo e tra Tuttocuoio e Pistoiese previsti in calendario, altrimenti si fa davvero dura

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